{"id":600,"date":"2022-02-16T12:00:23","date_gmt":"2022-02-16T11:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/museodiffusolentatesulseveso.it\/?page_id=600"},"modified":"2022-02-24T11:44:29","modified_gmt":"2022-02-24T10:44:29","slug":"mecenatismo-e-committenza-dei-marchesi-clerici-a-copreno","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museodiffusolentatesulseveso.it\/?page_id=600","title":{"rendered":"Mecenatismo e committenza dei marchesi Clerici a Copreno"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"600\" class=\"elementor elementor-600\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8d3e76f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8d3e76f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d23c6b0\" data-id=\"d23c6b0\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d7f6413 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"d7f6413\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\"><strong style=\"margin: 0px;padding: 0px;font-family: Italic;font-size: 24px;font-style: normal;letter-spacing: normal;text-align: left;text-indent: 0px;text-transform: none;white-space: normal\">Mecenatismo e committenza dei marchesi Clerici a Copreno<\/strong><\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0aab428 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"0aab428\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Villa Clerici \u00e8 l\u2019evoluzione di una antica casa da nobile dei Porro e degli Avogadro, posta a nord del borgo, ma separata da esso dalla contrada del Ponte. L\u2019edificio si presenta come una costruzione complessa, frutto di pi\u00f9 ampiamenti, con una corte centrale e due cortili laterali. L\u2019ingresso principale, presso il borgo, sta di fronte all\u2019oratorio di San Mauro abate. Questo edificio fu \u201cricostruito\u201d dal capitano Francesco Clerici, nella seconda met\u00e0 del Seicento. La villa e l\u2019oratorio di San Mauro contavano importanti collezioni di quadri, la prima accorpata alla galleria Clerici di Milano, fu persa nel corso dell\u2019Ottocento. La collezione religiosa presente nell\u2019oratorio, fu invece venduta a met\u00e0 del secolo scorso dagli eredi di Maria Farneti, cantante lirica che col marito, l\u2019avv. Riboldi, acquist\u00f2 il compendio Clerici, ospitando tra gli altri, Arturo Toscanini.Dall\u2019altra parte dell\u2019ingresso, la villa confinava col viale che dalla chiesa di Sant\u2019Alessandro martire porta all\u2019oratorio di San Francesco Saverio.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e9e965b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e9e965b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><br><\/p>\n\n<p><strong>San Francesco Saverio<\/strong><\/p>\n<p>Potrebbe essere la chiesa pi\u00f9 antica di Copreno, di certo esisteva gi\u00e0 nel XIII secolo, quando aveva funzione di parrocchiale ed era dedicata a sant\u2019Alessandro martire. Nel Cinquecento, in pessimo stato di conservazione, presentava una serie di pitture del secolo precedente, di cui resta la crocifissione sopra l\u2019altare, opera di Lanfranco da Lecco. Costruita la chiesa nel borgo, questa prese il titolo di San Carlo. In essa la committenza dei Clerici, in tre momenti, ha lasciato un\u2019eredit\u00e0 artistica per la maggior parte conservata. Gli affreschi dei primi del Seicento sono a s\u00e9 rispetto al contesto e raffigurano la passione del Cristo, nelle vele del presbiterio. Gli affreschi e gli stucchidella seconda met\u00e0 del Seicento, invece, molto decorativi, stavano attorno alla pregevole pala d\u2019altare rubata mezzo secolo fa. Se il nome dello stuccatore non ci \u00e8 noto, gli affreschi degli Angeli sono quasi certamente riconducibili a Antonio Crespi detto il Bustino. Nella sacrestia, invece, sta il monumento dedicato a Paolo Clerici, scolpito da Vincenzo Vela.<\/p>\n\n<p><strong>Sant\u2019Alessandro martire<\/strong><\/p>\n<p>Fondata alla fine del Cinquecento, anche nella chiesa di Sant\u2019Alessandro la committenza Clerici ha lasciato il segno, sia nella cappella dedicata ai santi Anna e Giuseppe, a destra per chi entra, dove sta la pala d\u2019altare, sia sull\u2019altare maggiore, dove in tre tele stanno i principali episodi della vita di Alessandro martire. Recenti studi hanno consentito di attribuire con buon grado di certezza la pala della cappella Clerici al pittore Giovanni Stefano Montalto, il quale ha raffigurato il Cristo risorto, con Tersa d\u2019Avila, Francesco d\u2019Assisi e i due titolari della cappella: sant\u2019Anna e san Giuseppe.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgio I Clerici<\/strong><\/p>\n<p>Spos\u00f2 Angiola Porro, figlia di un ricco personaggio di Asnago, luogo dove Giorgio era nato. Diventato ricchissimo col commercio, in particolare delle sete, invest\u00ec parte degli utili delle sue societ\u00e0 nell\u2019attivit\u00e0 bancaria e il resto nell\u2019acquisto di immobili, in particolare in Copreno.<\/p>\n<p>Mor\u00ec in Copreno nel 1665, ormai nonagenario, e lasci\u00f2 una cospicua eredit\u00e0 ai tre figli maschi: Antonio, primo marchese di Cavenago, Francesco, capitano della milizia, Carlo, continuatore del Casato. Con testamento provvide alle somme necessarie per rifare l\u2019altare maggiore della nuova chiesa di Sant\u2019Alessandro, rilevatosi inadatto al peso della struttura. Istitu\u00ec molte messe in suffragio alla sua famiglia e altre opere caritatevoli a favore dei coprenesi.<\/p>\n\n<p><strong>Francesco Clerici<\/strong><\/p>\n<p>A lui si deve la ricostruzione dell\u2019oratorio di San Mauro e il restauro dell\u2019oratorio dedicato a San Francesco Saverio. Capitano della milizia spagnola, ricchissimo di entrate, pur sposato, non ebbe discendenza. La parte libera del suo patrimonio pass\u00f2 al nipote Paolo, figlio illegittimo di Carlo, mentre quella soggetta al fedecommesso istituto dal padre, and\u00f2 a Giorgio II. Francesco avrebbe desiderato che la tenuta di Copreno restasse agli eredi di Paolo, ma per l\u2019opposizione di Carlo prima e di Giorgio II, rest\u00f2 a questi ultimi. Suo amministratore era il sacerdote Avogadro che pure dimorava a Copreno.<\/p>\n\n<p><strong>Giorgio II Clerici<\/strong><\/p>\n<p>Principale possidente di Copreno, Giorgio II aveva riunito nelle sue mani circa i 5\/6 del patrimonio del nonno e lo aveva anche ampliato, grazie alla sua posizione privilegiata nel governo spagnolo d\u2019Italia. Per la prematura morte del figlio e del nipote, tutto il suo patrimonio pass\u00f2 a Anton Giorgio Clerici, suo pronipote.<\/p>\n\n<p><strong>Anton Giorgio III Clerici<\/strong><\/p>\n<p>Poco presente a Copreno, ricchissimo di rendite, generale di un esercito privato, fu uomo fedele della casa d\u2019Asburgo Lorena in Italia e loro ambasciatore al Quirinale, in occasione dell\u2019elezione di papa Rezzonico. Dilapid\u00f2 buona parte delle sue sostanze in spese folli. Alla sua morte, il patrimonio era tuttavia ancora cospicuo, ma le due figlie non poterono ereditare il fedecommesso dell\u2019avo Giorgio I, per cui buona parte dei beni immobili, cos\u00ec la tenuta di Copreno, passarono a Francesco Clerici, discendente da Carlo II.<\/p>\n\n<p><strong>I Clerici moderni<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019Ottocento diedero molto alla causa risorgimentale i tre figli di Paolo Clerici, Pietro Antonio, Giorgio e Carlo. In memoria del padre commissionarono l\u2019importante bassorilievo opera di Vicenzo Vela, posto nella sacrestia dell\u2019oratorio di San Francesco Saverio. Tuttavia, la partecipazione alle cinque giornate di Milano (Giorgio era il comandate della guardia di Milano) e le successive aderenze all\u2019indipendenza, portarono alla confisca di parte del patrimonio, in particolare dei beni di Giorgio. La tenuta Clerici pass\u00f2 quindi alla famiglia Ginami de Licini e in seguito alla cantante lirica Maria Farneti in Riboldi.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e7944e0 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e7944e0\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-02b281d\" data-id=\"02b281d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0378a22 elementor-arrows-position-inside 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